Le parole comprate
13th July 2009
Sempre preciso ed illuminante nei suoi voli pindarici!
Vi consiglio vivamente si ascoltarlo tutto!
“E poi ultimamente sul mercato, diciamo, ci stanno una specie di titoli tossici. No? Sò parole tossiche, diciamo. Che la parola c’è ancora, ma… il referente della parola, l’oggetto a cui si riferisce nè esiste più! Mh mh… tipo, tipo, appunto i BOND Argentini. Che uno c’aveva un pezzo de carta che c’è scritto ventimila euri e quei soldi nun cè stanno, non esistono in banca. Io c’avrei una parola… una parola da amatore. Diciamo da antiquariato… che esiste ormai solo la parola. Io… io se vuole però a lei però gliela posso vendere. Perché lei capisco è un’intellettuale! Magari ci fà un bel quadretto, se l’attacca in camera! Sà qual’è la parola? “Libertà di Stampa”! Eh? Non esiste più! Esiste solo la parola! Però magari lei se la compra… la usa nei salotti… la utilizza con gli amici… ce parla in società! Gliela vendo! Gliela vendo… basta che me dà quindici euri… che ce compro manco la pizza con quindici euri! Eh… basta anche dieci… ba… basta anche dieci… ba… basta anche sette che ce vado manco al cinema… basta anche che me paga un caffè! Io stà parola gliela dò! Basta anche gratis! Io… se vuole io la pago! E lei si prende stà parola. Perché fino ad adesso “Libertà di Stampa” on significa più niente ma secondo me tra un pò è meglio disfarsene! Perché… diventerà anche una cosa pericolosa! Se la compri per favore!”








