Those who travel very slowly may yet make far greater progress, provided they keep always to the straight road, than those who, while they run, forsake it. Rene Descartes, Discourse on the Method
Lo so che parlo perche' parlo ma che non persuadero' nessuno; e questa e' disonesta' - ma la rettorica mi costringe a forza a far cio' - o in altre parole "e' pur necessario che se uno ha addentato una perfida sorba la risputi". C. Michelstaedter, La Persuasione e la Rettorica
Under a darkening sky / The night is falling down on me / And I'm thinking that I should / Head on home / Been gone too long / Leave my roaming M. Knopfler and Emmylou Harris, Beachcombing
Torna in edicola (a Brindisi e provincia), dopo oltre trent’anni di assenza, l’Annuario di QuiBrindisi, edito dalla Hobos Edizioni srl.
La rivista, in elegante veste grafica (la stampa è dell’Italgrafica di Oria) e le immagini di Max Frigione, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, contiene, oltre ad una sintesi dei più importanti fatti accaduti in provincia di Brindisi nel 2009, una serie di interessanti servizi e commenti.
Francesco Gioffredi e Massimiliano Iaia hanno sintetizzato gli avvenimenti del 2009 con monografie dedicate alla politica, all’economia, alla cultura e allo sport.
Salvatore Morelli, invece, si è dedicato alla movida, “censendo” e fotografando tutti i locali dove brindisini e forestieri amano trascorrere le ore della notte.
Tonia Marzo, per mettere a confronto la Brindisi di oggi e quella di cento anni fa, della serie “la cronaca che diventa storia”, ha curiosato nelle cronache del giornale “La Città di Brindisi” del 1909, e le sorprese sono state tante.
Due importanti giornalisti, Paola Moscardino e Oronzo Martucci, hanno, da par loro, scritto le rispettive impressioni sulla Brindisi di oggi.
Ad rendere più intrigante la lettura dell’Annuario alcune immagini di tre fotografe brindisine: Arianna D’Accico, Ida Santoro e Federica Bruno Stamerra.
Il coordinamento dell’iniziativa è stato di Alessia Maltinti ed Enzo Vitale, mentre il progetto grafico e l’impaginazione sono di Tiziano Mele e Giovanni Rubaltelli.
L’immagine della copertina dell’Annuario di QuiBrindisi (prezzo in edicola 3 euro) è ovviamente quella di una raggiante Flavia Pennetta, vero personaggio di Brindisi nel 2009.
La mostra d’arte contemporanea più silenziosa degli ultimi anni. Non so se intenzionalmente o meno. Nessun ibrido ottico-sonoro. Anche dove c’è un video fuori dalle apposite sale (un bel lavoro di Elodie Pong messo proprio accanto all’entrata) il volume è tanto basso da precludere l’ascolto.
Il silenzio del grande spazio sul giardino sul retro è magico, perfetto per una galleria di “statue” su piedistalli che sembra strizzare l’occhio alla vecchia tradizione del museo come spazio aulico/aristocratico.
Il sospetto di un sabotaggio messo in atto dai custodi (non sarebbe la prima volta) mi viene per esempio davanti ad un video in cui Gilbert and George cantano, ma in totale silenzio.
Le didascalie sulle pareti dicono una cosa, i DVD contengono qualcos’altro (stanze scambiate). Altre strategie d’ibridazione?