Those who travel very slowly may yet make far greater progress, provided they keep always to the straight road, than those who, while they run, forsake it. Rene Descartes, Discourse on the Method
Lo so che parlo perche' parlo ma che non persuadero' nessuno; e questa e' disonesta' - ma la rettorica mi costringe a forza a far cio' - o in altre parole "e' pur necessario che se uno ha addentato una perfida sorba la risputi". C. Michelstaedter, La Persuasione e la Rettorica
Under a darkening sky / The night is falling down on me / And I'm thinking that I should / Head on home / Been gone too long / Leave my roaming M. Knopfler and Emmylou Harris, Beachcombing
One of the most intense and immortal Pink Floyd songs to me: a pure masterpiece! Hey you, don’t help them to bury the light / Don’t give in without a fight.
Raw Power is the third album by American rock band The Stooges, released in 1973. Raw Power was largely ignored upon its release, and the group broke up in obscurity a few years later. However, it was embraced by a small, rabid fan-base that included many younger musicians who would go on to help create the punk rock genre in the mid- to late-1970s and experience commercial success, making Raw Power one of the most important proto-punk documents of its era.
ANSA
“La Consulta: e’ illegittimo, serviva legge costituzionale La bocciatura portera’ alla riapertura dei processi a carico del premier
La Consulta – secondo quanto appreso dall’ANSA – ha bocciato il ‘lodo Alfano’ per violazione dell’art.138 della Costituzione, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal ‘lodo’ per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il ‘lodo’ è stato bocciato anche per violazione dell’art.3 (principio di uguaglianza). L’effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l’illegittimità del ‘lodo Alfano’ é stata presa a maggioranza, secondo quanto apprende l’ANSA da fonti qualificate. Il ‘verdetto’ della Corte costituzionale sarà ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.”
Full article here: La Consulta: e’ illegittimo, serviva legge costituzionale
Turbulence is certainty turbulence is friction between you and me
Suffering and pain crystallised in a brain that recreates the process again
Draws borders, cites laws monopolies of food and trade start wars
Every time we try to impose order we create chaos we create chaos -
breakdown breakdown
breakdown breakdown
breakdown
I have my doubts
A state of eternal conflict is all i have found
We build a wall that is made of tears
watch the house fall down
And at the end of my life
Yes at the end of my life
All shall be well all is as it was always meant to be… Mathematics Of Chaos, Killing Joke
Certo che di spettacoli vergognosi la nostra povera Italia ne sforna quotidianamente.
Ad Arezzo la sentenza per la morte del tifoso della Lazio. Urla contro i giudici: “Buffoni”. La mamma: “Ucciso di nuovo”. Spaccarotella non era in aula. Il poliziotto: “Piango di gioia”
Sandri, sei anni all’agente: “Omicidio colposo”
Il padre: “Una vergona per tutta l’Italia”
AREZZO – Non fu volontario l’omicidio di Gabriele Sandri. Dopo nove ore di camera di consiglio, la Corte d’assise d’Arezzo ha condannato a sei anni l’agente della Polstrada Luigi Spaccarotella che l’11 novembre del 2007 uccise il tifoso della Lazio Gabriele Sandri nell’area di servizio Badia al Pino sulla A1. “Fu omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento”, ha detto la giuria. Come dire che Spaccarotella sparò contro Sandri senza la volontà di ucciderlo, ma “accettando il rischio che quell’evento potesse verificarsi”.
“Giudici, siete dei buffoni“. Un distinguo giuridico che ha scatenato la violenta reazione dei tifosi e amici di Sandri presenti in aula. Alla lettura della sentenza hanno urlato contro i giudici “Infami, buffoni, vergogna”. Il presidente della Corte è stato costretto ad allontanare il pubblico. Stretti in un abbraccio di dolore, i genitori di Gabriele hanno pianto in aula. “Mi vergogno di essere italiano – ha detto il padre – Non sono bastati cinque testimoni a dire cosa ha fatto Spaccarotella. Evidentemente la divisa paga. Non credo più nella giustizia, non credo più in niente. E’ una vergogna per tutta l’Italia. Senz’altro faremo appello: io Spaccarotella non lo mollerò mai”. Al termine della lettura della sentenza, la moglie si è sentita male: “Me l’hanno ammazzato una seconda volta. Ma i giudici, quando arriveranno a casa, come faranno a guardare i loro figli, con quale coscienza hanno fatto una cosa del genere?”. Estratto dall’articolo pubblicato su La Repubblica.it: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/ultima-udienza/ultima-udienza.html
Sempre preciso ed illuminante nei suoi voli pindarici!
Vi consiglio vivamente si ascoltarlo tutto!
“E poi ultimamente sul mercato, diciamo, ci stanno una specie di titoli tossici. No? Sò parole tossiche, diciamo. Che la parola c’è ancora, ma… il referente della parola, l’oggetto a cui si riferisce nè esiste più! Mh mh… tipo, tipo, appunto i BOND Argentini. Read the rest of this entry »
Il conformismo ci stà uccidendo tutti!!!
Grande Ascanio… per fortuna c’è ancora qualcuno che riesce a vedere la realtà così com’è e non per come ce la propinano!!!!
Qui un estratto:
“Lei… Lei pensa di essere un furbo, vero? Lei pensa di essere lì fra gli altri. Pensa di pensare in maniera autonoma! Con la sua testa. Guardi che sbaglia! Guardi… ma lei li legge i giornali? Li vede i giornali, eh? E… e… e in rete? In rete? E in televisione? Non dicono tutti la stessa cosa? Tutti alla stessa maniera! Eh? Mi guardi un pò! Mi… mi stia a sentire.
Lei per esempio, che ne sò, il Presidente del Consiglio… eh… starnuta, starnutisce… lì come si dice insomma… il moccolo al naso. Tutti a parlare del moccolo al naso del Presidente del Consiglio, c’avrà l’influenza!
Poi il Papa fà… fà na puzzetta, per dire. E tutti a parlare delle puzzette del Papa; tutti alla stessa maniera. E chi dice o scrive una cosa differente… non se lo fila nessuno!!! Non se lo fila nessuno… perché, senta a me, chi è fuori dal coro è fuori dal mondo!
Io sono come lei; io voglio essere come lei! E anche lei deve essere come me! Non faccia il furbo! Poi io la vedo a lei… sà! Io adesso, qui, stò in piedi dietro alla mia finestra chiusa e vedo lei dall’altra parte della strada nel suo palazzo, in piedi, dietro la sua finestra chiusa. Tutti e due con la stessa voglia di aprirla e di buttarsi sotto; tutti e due con la stessa paura di farlo per davvero!
Io sono come lei. Siamo uguali io e lei! Depressi e impauriti!”
Un’altro immenso e implacabile osservatore della realtà ora invece, purtroppo, non c’è più!
What you see is what you get
And what you get may well be worth seeing
But just be careful when you walk
On those old broken stones
Because they are my feelings
If I smile
Do not be swayed
I simply serve the public image The Public Image, Morrissey
Giovedì 4 giugno alle ore 20:00 inaugura la mostra fotografica sul degrado ambientale e sul paesaggio post-industriale dell’area jonico-salentina presso le Officine Culturali ERGOT in p.tta Falconieri s.c. a Lecce (Italia).
Da più di dieci anni dati incontrovertibili documentano l’aumentata incidenza di malattie anche tumorali di origine ambientale e lavorativa nelle città capoluogo di Brindisi e Taranto, città inserite in aree definite ad alto rischio di crisi ambientale.
Più di recente, anche per la provincia di Lecce sono stati riscontrati dati di mortalità in eccesso rispetto a quanto atteso a livello regionale. Tale dato completa, per tutto il Salento, un quadro di eccesso di mortalità attribuibile all’inquinamento ambientale di prevalente origine industriale.
Di fronte a queste evidenze non si può più rinviare l’assunzione di decisioni che sono essenzialmente di politica economica. I controlli e le misure di contenimento ambientali, sanitari, epidemiologici sono necessari ma non risolvono il problema. È tempo ormai di intervenire su ciò che si produce e non solo su come si produce. Se si vuole che Brindisi e Taranto conservino il primato nel settore energetico, questo deve svilupparsi nella direzione delle energie rinnovabili e delle tecnologie per il riuso dei materiali.
Attraverso queste immagini si intende generare una riflessione sulla situazione ambientale per far crescere la consapevolezza della necessità di percorsi alternativi.